Assertività sul lavoro: Come dimostrarsi sicuri di sé senza risultare arroganti a lavoro e/o ai colloqui

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Assertività sul lavoro: Come dimostrarsi sicuri di sé senza risultare arroganti a lavoro e/o ai colloqui

Autostima e assertività sono due fattori al servizio del benessere e del successo individuale: sul posto di lavoro si integrano all’interno del concetto di benessere organizzativo. Quando stiamo bene sul lavoro siamo più produttivi, più propensi a comunicare ed interagire positivamente e, soprattutto, più motivati ad apprendere e migliorare per raggiungere obiettivi sempre più alti.

Quello del benessere lavorativo è un tema ampio, che andrebbe trattato da diversi punti di vista: quello su cui ci concentreremo oggi è il tuo punto di vista, quello del lavoratore. Comprendere perché è importante stare bene, fisicamente e mentalmente, sul lavoro ci porterà attraverso il concetto di fiducia in sé stessi ed assertività, due fattori fondamentali per essere davvero felici sul lavoro, per concludere con consigli pratici per aiutarti ad essere più assertivo/a ed avere più fiducia in te stesso/a.

Partiamo dalle basi, cos’è l’assertività? E perché dovremmo imparare a controllarla?

Assertività deriva dalla parola “asserere” (asserire, affermare se stessi) che delinea l’attitudine umana di esprimere le proprie opinioni e idee, di difendere i propri diritti, di comunicare le proprie emozioni, senza timore né imponendosi sugli altri. Gli psicologi statunitensi Emmons e Smith hanno definito questo concetto proprio come:

«un comportamento che permette a una persona di agire nel proprio pieno interesse, di difendere il proprio punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i propri diritti senza ignorare quelli altrui».

L’assertività è un’attitudine da mantenere in equilibrio: al giusto livello ci porterà a raggiungere più facilmente i nostri obiettivi lavorativi, a creare intorno a noi un ambiente sano e stimolante e a ridurre al minimo tensioni e conflitti; tutto questo mostrando sempre educazione, sensibilità e ascolto nei confronti di chi si relaziona con noi.

Essere troppo assertivi potrebbe farci passare agli occhi degli altri come una persona arrogante o, addirittura, prepotente che vuole imporre la propria volontà sugli altri senza considerarne opinioni e necessità. Dall’altro lato, un livello troppo basso di assertività caratterizza una personalità tendenzialmente passiva, che non riesce ad esprimere le proprie idee e appare sottomessa in diverse circostanze per la paura del giudizio altrui.

L’assertività sul lavoro ci porta ad essere più responsabili ed empatici, a vivere anche le situazioni complicate con serenità, a migliorare i nostri rapporti con datori di lavoro e colleghi, a risolvere i problemi con sicurezza e proattività, migliorando il clima aziendale e il benessere tra colleghi.

Dopo aver capito i vantaggi di questo approccio, passiamo alla pratica. Buone notizie: assertivi si nasce… o si diventa! Questa caratteristica è in parte innata, ma può essere sicuramente allenata e stimolata ogni giorno con piccole accortezze che con il tempo possono diventare un grande punto di forza.

Consigli utili per mostrarsi sicuri di sé senza mai essere arroganti

1. Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi

Spesso tendiamo a rimandare l’inizio di progetti, di nuove attività che abbiamo in mente da tanto tempo o compiti che riteniamo particolarmente difficili e oltre la nostra portata. Ciò che ci blocca non è tanto la mancanza di tempo né di capacità, è la paura di scoprire di non essere in grado, di affrontare un eventuale fallimento e, soprattutto, di sostenere il giudizio altrui.

Accetta le sfide, esci dalla tua comfort zone, affronta le tue paure passo dopo passo e inizia oggi quell’attività che continui a rimandare. La prossima volta avrai meno timore e, man mano, ti sentirai sempre più sicuro/a di te e riuscirai ad affrontare situazioni sempre più sfidanti.

Diventare assertivi è un percorso, non una decisione istantanea o un cambiamento che avviene da un momento all’altro.

2. Accetta i complimenti senza imbarazzo

Chi non si sente sicuro di sé o non crede nelle proprie capacità spesso fatica ad accettare i complimenti, risponde ribattendo “non è vero” o “non ho fatto niente di che” fino, talvolta, a percepirli come prese in giro o ironia. Un complimento va accettato senza imbarazzo, un bel “grazie” sorridente è un’ottima risposta. I tuoi successi sono meritati… e vanno anche giustamente festeggiati!

3. Impara a dire NO

Essere assertivi non significa dire in ogni circostanza, anzi. Imparare a dire no è indispensabile per tutelarci, superando la paura di deludere chi lavora con noi e il rischio di diventare preda di persone prevaricanti. Se non ritieni obiettiva o utile un’eventuale richiesta da parte di colleghi o superiori hai il diritto di rispondere negativamente, sempre con educazione e spiegando con calma le tue motivazioni.

4. Fai valere le tue opinioni senza prevaricare sugli altri

Capiterà spesso di discutere o confrontarti con i colleghi: se vuoi far valere la tua idea argomenta, spiega e accetta anche che le tue proposte non vengano scelte o condivise. Chiedi il perché per comprendere e non insistere con prepotenza.

Davanti ad un problema prova a non concentrarti tanto sulle cause ma sulle possibili soluzioni. Il controllo del respiro in questi casi può aiutare a mantenere la calma ed il giusto tono della conversazione: in equilibrio tra la persona polemica che perde le staffe e l’immobilità di chi è incapace di reagire, la capacità di problem solving sta nel mezzo.

Un’altra skill utile in queste situazioni è la negoziazione, caratteristica di una persona che vuole far valere le proprie idee ed opinioni, perché le ritiene valide, senza sminuire né sovrastare quelle degli altri.

5. Controlla il tuo corpo

Quando parli con un collega o un superiore ricordarti di mantenere il contatto visivo, una postura del corpo ben eretta e non curva, un tono di voce né troppo alto né troppo basso e la giusta distanza tra te e il tuo interlocutore. Ricorda che la gestione del tuo corpo e l’espressività del tuo viso parlano sia a te che a chi ti sta di fronte: sentirai più fiducia in te stesso/a e riuscirai ad essere più assertivo/a e l’altro ti percepirà allo stesso modo.

6. Ammetti i tuoi errori e chiedi scusa quando è giusto farlo

Un comportamento tipico della persona con atteggiamento passivo è chiedere continuamente scusa, anche quando non ce n’è il bisogno.

“Scusami se ti disturbo”, “scusa se ti rubo del tempo”, “scusa se te lo chiedo”, “magari quello che dico è sbagliato, però…”. Una persona assertiva trasforma le scuse in ringraziamenti e forme positive di comunicazione: “grazie per la tua disponibilità”, “grazie per l’attesa”, “avrei una richiesta per te che sicuramente saprai aiutarmi”.

Le scuse, piuttosto, sono necessarie quando ci accorgiamo di aver sbagliato o di aver messo in atto comportamenti negativi, che hanno ferito o danneggiato qualcuno. Capita a tutti di sbagliare, la differenza sta nella capacità di ammettere i propri errori con umiltà e di offrirsi per rimediare.

7. Non aver paura di chiedere chiarimenti, aiuti e consigli

Una frase da tenere bene a mente, quasi come un mantra, mentre ci chiediamo se porre quella domanda o fare quella richiesta è “la peggior cosa che può succedere è ricevere un no”. La capacità di chiedere aiuto quando si affronta un momento di difficoltà e di cercare consigli e altri punti di vista quando si ha un dubbio, non è segnale di debolezza, anzi, tutt’altro!

Il confronto con gli altri aiuta a crescere e a prendere le decisioni migliori: talvolta ci sentiamo come annebbiati dalla paura… ma nella maggior parte dei casi i dubbi si risolvono anche solo esprimendoli ad alta voce. Questi comportamenti sono caratteristici di persone mature e che conoscono i propri limiti, ma che mostrano la volontà di superarli anche con l’aiuto degli altri.

 

Vedrai che tenendo bene a mente e applicando, giorno dopo giorno, questi consigli ti sentirai più sicuro/a di te, riuscirai a gestire meglio il tuo tempo sul lavoro (lasciandoti alle spalle la spiacevole sensazione di essere sempre “con l’acqua alla gola”), otterrai migliori risultati personali e, soprattutto, sentirai meno ansia e stress.

Sappiamo che non è facile tenere a mente tutte queste cose: scegli un punto su cui migliorare e inizia da quello! Passo dopo passo ti verrà naturale.

06/17/2021

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