I 10 lavori tech del futuro a cui nessuno è ancora preparato

I 10 lavori tech del futuro a cui nessuno è ancora preparato

L’unico fatto che sappiamo del futuro è che sarà diverso.— Peter Drucker

L’85% dei lavori che esisteranno nel 2030 non sono ancora stati inventati. Automazione, tecnologia digitale e intelligenza artificiale stanno cambiando il panorama del lavoro, permettendo la nascita di nuove professioni mai esistite prima. Questo dato è frutto di una ricerca del 2017 da parte del IFTF (Institute For The Future) prodotta da ricercatori, esperti di tecnologia e business provenienti da tutto il mondo.
La previsione può disorientare. Viene da chiedersi che professioni siano sicure e stabili in un orizzonte temporale sempre più vicino.

La verità è che il solo pensare se il proprio lavoro sopravvivrà al cambiamento tecnologico che stiamo vivendo in prima persona non basta più. Il ritmo a cui stiamo avanzando sembra così rapido che può sembrare difficile far piani a lungo termine e capire in anticipo in che direzione virare.
In questo articolo prenderemo in considerazione quali sono le migliori carriere per il futuro, in cosa consistono e che skill serviranno. Potrai così avere una visione del panorama lavorativo che ti attende e non ti farai prendere alla sprovvista.

1. Analista di anomalie dell’automazione

Le macchine rimpiazzeranno i lavoratori. Questo è ciò che viene ripetuto sempre di più negli ultimi anni. Ma siamo ancora lontani da quel giorno. L’intelligenza artificiale non è infallibile, spesso presenta soluzione sbagliate, contro intuitive o semplicemente strane. È in queste circostanze che il ruolo dell’analista di anomalie entra in gioco.

L’analista di anomalie avrà il compito di modificare algoritmi per renderli più adatti alle esigenze delle persone e reagire in modo istantaneo agli errori, ripristinando il normale funzionamento dei prodotti che fanno uso dell’intelligenza artificiale. Questo ruolo sarà ricoperto da programmatori esperti e elaboratori di dati con una conoscenza approfondita di algoritmi dell’IA e sempre aggiornati con le ultime tendenze del settore.

2. Programmatore di bot per bambini

Vivere nell’età digitale ha sicuramente i suoi benefici. Benefici non solo riservati agli adulti, ma anche ai bambini. In un futuro molto vicino vedremo robot badare alla sicurezza fisica dei bambini, supervisionarli e gestire in modo personalizzato l’uso del tempo libero.

Il programmatore realizzerà robot programmati per scopi educativi specifici. Leggere storie della buonanotte, insegnare a contare e istruire saranno solo alcuni dei compiti dei bot.

Per creare questi bot bisognerà avere una vasta conoscenza di programmazione AI e di meccanica relativa alla costruzione di robot umanoidi. Il programmatore sarà parte di un team avente l’obiettivo di assicurarsi che il prodotto finito includa piani personalizzabili dalle singole famiglie, ma che allo stesso tempo sia adatto allo sviluppo psicologico e fisico di ogni bambino.

3. Designer d’impianti digitali

Siamo vicini all’implementazione di tecnologie impiantate direttamente nelle persone per controllare la propria salute e in generale garantire un miglior stile di vita. Tracker integrati per monitorare dall’attività fisica al livello di nutrienti che si assumono saranno tra i primi impianti che vedremo. Ma non solo, anche dispositivi per aumentare i cinque sensi sono vicini.

Il designer d’impianti sarà in grado di realizzare questi body hack installati direttamente in varie parti del corpo, compreso il cervello. Lo sviluppo richiederà competenze relative alle tecnologie degli impianti e all’integrazione dei sistemi digitali, insieme alla conoscenza della biologia umana e dei progressi medici. Si vedranno difatti lavorare insieme team di programmatori, medici, scienziati e ingegneri.

4. Broker di tecnologia domestica integrata

Le persone vivranno sempre più in smart home, che forniranno comfort e regolazioni a seconda delle esigenze dei singoli membri della famiglia. I broker di tecnologia domestica integrata lavoreranno con le famiglie per progettare soluzioni di supporto domestico che spaziano dai robot domestici alla gestione dei dati e privacy.

Per ricoprire questo ruolo bisognerà avere marcate competenze di integrazione di sistemi digitali e progettazione d’interfacce orientate verso l’esperienza dell’utente. Ma anche avere forti capacità interpersonali e analitiche, per osservare al meglio le famiglie e identificare le loro esigenze di supporto tecnologico.

5. Analista di etica robotica

Quando un nuovo scenario coinvolge metodi e applicazioni controverse vengono alla luce carichi d’implicazioni etiche e morali, e si sviluppano figure lavorative in grado di guidare al meglio l’uso della novità. Un analista di etica robotica si occuperà delle questioni etiche associate all’intelligenza artificiale, ai robot, alle tecnologie cyborg e alla realtà aumentata. Ascolterà e comprenderà la varietà di opzioni a disposizione basandosi su studi scientifici, logici e filosofici per valutare possibili principi nel modo migliore possibile. Il candidato avrà eccellenti capacità analitiche e una comprensione contemporanea dell’etica applicata alle tecnologie digitali.

6. Tecnico robotico

Se la tua smart home non funziona, la tua auto digitale non parte, o il tuo robot agricolo si è fermato nel bel mezzo del campo, cosa faremo? Si contatterà il tecnico robotico. Il lavoro del tecnico robotico comprenderà la manutenzione e la riparazione di hardware, ma seguirà anche aggiornamenti e patch di firmware e software. Non solo, sarà anche di assistenza remota e virtuale usando strumenti di visualizzazione di realtà aumentata.

Il meccanico di robot avrà grandi capacità diagnostiche, di risoluzione dei problemi e competenze tecniche pratiche, sia in termini di macchinari che di software. Una figura che ricoprirà spesso ruoli da freelance o lavorerà in piccole officine di robot, sarà essenziale quindi avere una visione imprenditoriale.

7. Riciclatore di dati

In una realtà sempre più satura d’informazioni e in cui i big data sono estremamente preziosi per guidare importanti decisioni, diventerà essenziale una figura lavorativa che si occupi della gestione dei dati nel lungo periodo. Il riciclatore di dati riceverà da aziende e individui dati da eliminare, archiviare o persino rimettere in circolo. A seconda delle informazioni che troverà potrà anche consigliare la rivendita dei dati e la restituzione dopo un’eventuale pulizia.

Per ricoprire questo ruolo si dovrà avere un’eccezionale attenzione ai dettagli, sempre aggiornati con le ultime tecniche di gestione e archiviazione. Essere esperti di analisi ed essere a conoscenza delle tipologie di dati più richieste da diversi tipi di utenti.

8. Analista di regolamentazione preventiva

Quando nel 2009 Uber entrò nel mercato del trasporto i governi non avevano regolamenti adeguati per assicurarsi la sicurezza di autisti e passeggeri. Non sempre la burocrazia si muove al pari dell’avanzamento tecnologico. Nasce il bisogno di una figura che non solo intervenga, ma che anticipi regolamentazioni e altre misure necessarie.

L’analista di regolamentazione preventiva userà algoritmi d’intelligenza artificiale per aiutare a prevedere i cambiamenti nel mondo, identificandone i nuovi sviluppi. Studierà quali aspetti avranno bisogno di una regolamentazione da parte del governo, per poi indurre nuove leggi preventive e altre misure. L’analista avrà una forte conoscenza delle tendenze tecnologiche, familiarità con strumenti algoritmici e esperienza approfondita dei processi di leggi e regolamenti.

9. Analista del comportamento

La nostra presenza online è in costante aumento, segnalando i nostri gusti e preferenze per hobby, musica e molto altro. Per l’analisi di big data relativi al comportamento si stanno inventando algoritmi in grado di dare un senso alla crescente quantità di dati raccolti.

Un analista di previsione del comportamento sarà un data scientist addestrato allo sviluppo di algoritmi per proiettare creativamente modelli futuri di comportamento. Questi includeranno non solo marketing personalizzato di beni e servizi, ma anche la previsione del crimine, le decisioni delle compagnie di assicurazione, la pianificazione urbana o il processo decisionale del governo.

Sarà una figura lavorativa che avrà bisogno di abilità nell’estrazione e nell’analisi dei dati, ma anche di forti capacità relazionali per essere in grado di pensare al modo in cui le persone si comportano, con il fine di comprendere bisogni individuali e collettivi.

10. Chief Digital Augmentation Officer

Le organizzazioni non saranno in grado di avere successo in futuro senza un’adeguata leadership in materia di dati e analisi, soprattutto quando entrano in gioco tecnologie di intelligenza artificiale.
Il capo dell’aumento digitale sarà un ruolo strategico di alto livello in quanto sarà responsabile della scelta delle giuste tecnologie AI e di altre soluzione tecnologiche per calcolarne il ritorno d’investimento.

Il CDAO inoltre gestirà processi di lavoro in cui umani e macchine possono lavorare insieme per completarsi a vicenda, fornendo ai dipendenti formazione e strumenti per interagire con la nuova frontiera del lavoro. Avrà forti capacità gestionali e strategiche. Capirà anche i sistemi meccanici, assicurando che le competenze dei dipendenti siano potenziate in modo responsabile e per la massima produttività. Storicamente, i timori sul rapporto tra nuove tecnologie e disoccupazione si sono dimostrati in gran parte infondati, l’innovazione ha creato più benefici per la società rispetto che danni.

La nostra sfida attuale è quella di massimizzare i benefici e minimizzare i danni prevedendo i trend lavorativi futuri e facendoci trovare pronti. Quali competenze saranno più importanti per l’occupazione futura? Lavori con le stesse abilità in cui gli esseri umani hanno sempre eccelso: pensiero critico, risoluzione dei problemi, lavoro di squadra, leadership, iniziativa, creatività. E, naturalmente, la volontà di sfruttare la tecnologia.

Il futuro non sarà una competizione con le macchina, ma una cooperazione.

05/12/2021

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